Trieste, dal 27 al 31 gennaio al Tatro Rossetti - www.ilrossetti.it - prevendite 040 3593511 o 899199066 - L'arrivo di We Will Rock You sulle scene italiane è un evento davvero importante: prodotto da Barley Arts Promotion in associazione con Queen Theatrical Productions, Phil McIntyre Entertainments e Tribeca Theatrical Productions è un musical imponente nelle dimensioni, accuratissimo nell'allestimento e creato in Italia ma con la costante supervisione e collaborazione di chi lo ha ideato e ne ha fatto - da otto anni a questa parte - uno dei grandi successi planetari nell'ambito di questo genere. Per gli artisti è stata senza dubbio un'emozione vedere, alla prima italiana a Milano, poche settimane fa, Brian May e Roger Taylor applaudire il cast da loro stessi selezionato: questo è infatti uno dei punti di forza dello show. Tutto è stato supervisionato dai Queen e risponde a un alto standard qualitativo. Trenta artisti, dunque - ognuno cantante, attore e ballerino - e una band di otto musicisti, portano in scena cantando e suonando dal vivo il musical costruito su 24 fra i maggiori successi dei Queen, da Inuendo a Bohemian Rhapsody, che racconta una storia ricca di fantasia ed energia, ambientata nel futuro, in un luogo un tempo chiamato "Terra" ma ora diventato "Pianeta Mall", rovinato dalla più spietata globalizzazione.
A cimentarsi nei vari ruoli, diretti da Maurizio Colombi, saranno alcuni fra i perfomer più interessanti del panorama teatrale, musicale italiano: fra essi Martha Rossi e Martina Ciabatti, Loredana Fadda e Valentina Ferrari, Salvo Vinci e Gianluca Merolli, Carlo Spanò e Salvo Bruno, Paolo Barillari e Massimiliano Colonna. La band di 7 elementi che accompagnerà ogni rappresentazione, suonando dal vivo le canzoni dei Queen, è diretta da Roberto Zanaboni, che può vantare una lunga carriera fra collaborazioni con musicisti del calibro di Mina, Fossati, Ruggeri, Ramazzotti, Rino Gaetano, Zero, composizione di colonne sonore per il cinema e per il teatro e la partecipazione ad orchestre in programmi televisivi di spicco. Lo stesso Brian May, al termine delle selezioni per il musical, ha sottolineato "la grande professionalità degli artisti italiani". Non esserci vuol dire perdersi un pezzo della storia del grande Musical internazionale.
(Ph. Courtesy Federico Lamastra, www.lamastra.net)